LA VIOLENZA SULLA DONNA AI TEMPI DEL LOCKDOWN

“Stai a casa, fuori è pericoloso !”
“Torna a casa prima delle…!”
“Non star fuori da sola, non prendere un autobus dopo la tal ora, non frequentare …”
Chi non si è sentita ragionevolmente fare queste raccomandazioni, considerate quasi universali per l’educazione
femminile italiana.
E si può capire!
Fuori uguale rischio, pericolo.
Dentro uguale sicuro, protetto.
Peccato che non sia così, perchè, sono dati statistici, la maggior parte delle violenze sessuali
avviene in ambiente domestico- familiare ed è agita da uomini conosciuti dalla vittima.
E’ un dato noto da molto tempo, ma quasi nessuno/a  riesce a crederci veramente.
Ed è normale, che facciamo fatica a crederlo
Casa si abbina a nido, famiglia, amore, genitorialità, calore, protezione, sicurezza.
Ci stride abbinarla a violenza sessuale.
Il lockdown ha solo aggravato questa situazione, con l’aumento delle richieste di aiuto, delle violenze domestiche.
Come molte operatrici dei centri antiviolenza…

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